Quello che ho con il PD non lo posso definire un rapporto di amore-odio perché non ho mai provato verso il partito dei sentimenti così forti, però potrei definirlo un rapporto di speranza-insofferenza.
C’è chi si augura la fine del PD, personalmente mi auguro che il partito sopravviva, credo che il PD sia l’unica forza politica che per dimensioni e organizzazione possa contrastare questa destra, se venisse a mancare un grande partito di centrosinistra lo scenario del nostro paese potrebbe diventare ancora più squallido, ad esempio se il PD si spezzasse una parte potrebbe unirsi all’UDC di Casini, mentre l’altra magari formerebbe un altro partito di sinistra più piccolo, non mi pare una gran soluzione. Qualcuno si augura che l’IDV sottragga al PD il ruolo di secondo partito, ma IDV è uno di quei partiti costruiti intorno a un unico argomento e fatti a immagine e somiglianza del suo padre padrone (riuscireste a immaginarvi un IDV senza Di Pietro?) io ho sempre pensato che i partiti debbano essere un’altra cosa.
Sono convinto che nel PD, magari in mezzo a tanta spazzatura, ci sia anche del buono, bisognerebbe trovare il modo di farlo emergere, magari ci vorrà del tempo, magari non succederà mai, ma fare di tutt’erba un fascio oggi può essere un errore che sconteremo domani, per questo motivo credo che dopo aver finito di scrivere questo post farò lo sforzo di andare a votare alle primarie.
Che c’è di buono è che almeno questa volta l’esito non è scontato, penso di sapere chi voterò ma ancora non ne sono sicuro al 100%, nessuno dei tre candidati mi convince ma ognuno ha dei pregi e dei difetti.
Ecco più o meno l’idea che mi sono fatto:
BERSANI
Pregi:
- Da ministro mi è piaciuto e ha dimostrato serietà e competenza
- Sempre da ministro ha dimostrato di saper prendere decisioni con fermezza (cosa di cui c’è molto bisogno)
- Condivido buona parte delle cose che dice
- Potrebbe riportare consensi al partito anche perché gode di una discreta credibilità fra l’elettorato
- E’ molto capace nei dibattiti televisivi, (che purtroppo è molto importante)
- Ha detto che il PD è stato troppo centrista e che bisogna ricominciare a dirsi di sinistra
Difetti:
- D’Alema (basterebbe questo)
- Durante la campagna elettorale di Renato Soru fece la mossa inutile di annunciare dal palco la sua futura candidatura alla segreteria del partito mesi e mesi prima del congresso, danneggiando così la credibilità del segretario in carica, quindi del partito e dello stesso Soru.
- Quando Veltroni rassegnò le dimissioni era necessario che qualcuno prendesse provvisoriamente le redini del partito per affrontare le europee e poi guidarlo fino congresso ma Bersani si rifiutò di farlo perché altrimenti la sconfitta delle europee sarebbe ricaduta su di lui.
- Vuole aprire all’UDC
- Fa parte di quel centro sinistra che non fece la legge sul conflitto di interessi quando avrebbe potuto
- rappresenta un po’ un ritorno al passato (ma in parte potrebbe essere anche un pregio)
- Era uno dei 59 deputati assenti al momento della votazione della pregiudiziale di incostituzionalità dello scudo fiscale
- Lo vota la Binetti
- Piace a molti della destra, Brunetta, Calderoli, Gasparri… e anche a Cossiga, mmmh…
- Alla domanda “ti alleeresti mai con la lega” ha risposto “in questo momento no”, come se in futuro la cosa si potesse prendere in considerazione.
FRANCESCHINI
Pregi:
- Ha avuto il coraggio di prendere le redini del partito in un momento difficilissimo e ha saputo tenerlo insieme e fargli riacquistare un po’ di credibilità
- Ha rotto con la strategia del “volemose bbene” di Veltroni
- Ha sciolto l’inutile governo ombra
- Ha fatto (o almeno ci ha provato) un opposizione costruttiva, ovvero presentando delle proposte alternative a quelle del governo
- Condivido buona parte delle cose che dice
- Esclude un’alleanza con l’UDC
- E’ capace nei dibattiti televisivi
- Alla domanda “ti alleeresti mai con la lega” ha risposto “con la lega mai”
- Almeno a parole parla di rinnovamento della classe dirigente (anche se per adesso obbiettivamente si è visto poco)
- Ha giustamente difeso l’operato di Prodi
- Non piace a D’Alema
Difetti:
- Ha detto che la casa di proprietà è un mito da superare, che blocca la mobilità del lavoro e è meglio l’affitto (ma credo abbia la casa di proprietà)
- Ha puntato più sull’attacco a Bersani che sul programma
- Era uno dei 59 deputati assenti al momento della votazione della pregiudiziale di incostituzionalità dello scudo fiscale
- Le sue “punizioni esemplari” contro i 22 deputati assenti alla votazione sullo scudo fiscale si sono limitate a un richiamo verbale e a una sanzione di 400 euro per gli ingiustificati e all’espulsione di Gaglione, che aveva un record di assenze (in poco più di un anno è mancato 4041 volte) ma si doveva aspettare questo per farlo dimettere?
- Lo sostengono Fassino, Rutelli e Veltroni
- Fa parte di quel centro sinistra che non fece la legge sul conflitto di interessi quando avrebbe potuto
- Rischia di essere la conservazione della linea ne carne ne pesce del PD
MARINO
Pregi:
- E’ l’unico candidato “nuovo” e punta al rinnovamento
- E’ estraneo alle correnti di partito (almeno all’apparenza)
- Ha puntato molto sulla laicità, gli altri candidati poi gli sono andati dietro
- Dice pane al pane e vino al vino
- Condivido molte delle cose che dice
- Ha dimostrato grande competenza, almeno nella sua materia
Difetti:
- Ha puntato più sull’attacco agli avversari che sul programma
- Quando il segretario di un circolo del PD è stato arrestato per stupro ha invocato la questione morale, ora, nel PD c’è un grande problema di questione morale ma per altre vicende, sventolarla in quell’occasione è stata una strumentalizzazione stupida e fuori luogo, uno che ambisce a diventare segretario del PD non può fare cose che rischiano di danneggiare gravemente l’immagine del partito. Marino ha più volte dimostrato di essere imprudente da questo punto di vista.
- Rischia di dividere il partito
- E’ poco capace nei dibattiti televisivi e ha poco carisma
- Anche lui alla domanda “ti alleeresti mai con la lega” anziché prenderne fermamente le distanze si è limitato a rispondere “in questo momento no”.
ottobre 21, 2009
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